Se hai un fisico “magro” ma con accumulo di grasso addominale e poca massa su petto/spalle/braccia/schiena, molto probabilmente convivi con una combinazione di bassa massa magra e alterata sensibilità insulinica (anche se non sempre evidente guardando la bilancia).

La resistenza insulinica (RI) è uno dei nodi chiave, influisce:

  • su dove depositi grasso (viscerale)
  • sulla capacità di costruire muscolo
  • su come reagisci ai macronutrienti.

Misurarla correttamente è il primo passo per decidere nutrizione e allenamento mirati.


1) I metodi per rispondere a “resistenza insulinica come misurarla”

Qui elenco i test pratici, con cosa misurano, pregi e limiti. Una tabella riassuntiva è stata mostrata sopra per consultazione interattiva. (Se vuoi scaricare il grafico illustrativo di HOMA-IR: Download grafico HOMA-IR.)

Glicemia a digiuno (ATTENZIONE)

  • Cosa: glicemia plasmatica dopo 8–12 h di digiuno.
  • Quando utile: screening iniziale; glicemia elevata (≥100 mg/dL) è un campanello.
  • Limite: può essere normale anche con insulino-resistenza compensatoria.

1. Insulina a digiuno

  • Cosa: misura l’iperinsulinemia compensatoria.
  • Interpretazione: insulina alta con glicemia normale è spesso segno precoce di RI.
  • Nota: variabilità tra metodiche; serve laboratorio che riporti unità e cut-off.

2. HOMA-IR (Homeostatic Model Assessment)

  • Formula/concetto: combina glicemia e insulina a digiuno per stimare l’IR; metodo nato da Matthews et al., 1985. PubMed+1
  • Vantaggi: semplice, utile per epidemiologia e monitoraggio.
  • Limiti: valori di cut-off dipendono dall’analita/assay; usare HOMA2 o software aggiornati nei laboratori.

3. OGTT (curva da carico di glucosio) con misurazione dell’insulina

  • Cosa: carbo-challenge (75 g), misure ripetute di glicemia e insulina (0, 30, 60, 120 min).
  • Perché utile: mostra la dinamica—iperinsulinemia post-carico, ritardo secretorio, pattern di clearance. Utile quando HOMA è borderline.

4 Hyperinsulinemic-euglycemic clamp

  • Il gold standard: misura diretta della sensibilità insulinica tramite infusione controllata. È usato principalmente in ricerca per accuratezza.
  • Limite pratico: costoso e non disponibile nella pratica clinica di routine.

5. QUICKI e altri indici

  • Alternativa a HOMA, basata su logaritmi di glicemia e insulina a digiuno; può essere più stabile in certi setting.

6 Indici di adiposità (VAI, rapporto vita-fianchi, misure di imaging)

  • Visceral Adiposity Index e altri correlano con RI: il grasso viscerale ha una grandissima attività ormonale, è quindi PRO-INFIAMMATORIO e correlato a RI.

2) Interpretazione pratica: come mettere insieme i dati

Un flusso diagnostico pragmatico per un uomo sano ma “skinny-fat”:

  1. Inizia con sangue a digiuno: glicemia + insulina + HbA1c.
  2. Calcola HOMA-IR (o usa HOMA2 se disponibile): valori aumentati → sospetta RI.
  3. Se borderline o sintomi/risultati discordanti → OGTT con insulina per valutare dinamica.
  4. Se scopi di ricerca o valutazione complessa → clamp (solo in centri specialistici).

Nota: gli “intervalli” numerici variano: non esiste un’unica soglia universale. Interpreta sempre in relazione a laboratorio, età, etnia e quadro clinico.


3) Perché la RI ostacola il tuo obiettivo (perché interessa a chi vuole massa magra)

  • Più grasso viscerale = più segnale infiammatorio (citokine) → peggiora la trasduzione insulinica nei muscoli. Questo limita il trasporto di glucosio e l’anabolismo post-nutriente.
  • Iperinsulinemia cronica promuove deposito adiposo viscerale e rende più difficile la perdita di grasso addominale.
  • Costruire massa magra richiede risposte insulino-sensitive ai pasti: se l’insulina è inefficace, gli aminoacidi e il glucosio non arrivano ottimalmente al muscolo dopo l’allenamento.

4) Strategie basate su fisiologia e biochimica per migliorare la sensibilità insulinica (step pratici)

4.1 Allenamento: priorità alla forza

  • Resistance training è uno strumento primario: aumenta massa magra, migliora il reclutamento dei GLUT4 e la clearance del glucosio. Meta-analisi recenti mostrano miglioramenti significativi dell’IR con RT, specialmente negli uomini <40 e in popolazioni sovrappeso/obese.
  • Protocollo pratico (per skin-ny fat che vuole ipertrofia funzionale):
    • 3–4 sessioni/week; priorità multiarticolari (panca, rematore/rowing, military press, stacco/rcm), 6–12 ripetizioni per esercizio con progressione di carico.
    • Inserire almeno una sessione di forza pura (3–5 rip x 3–5 set, carichi alti) per segnale ipertrofico e neuromuscolare.
    • Recupero: 48–72 h per gruppi muscolari grandi.

4.2 Nutrizione: timing, qualità e bilancio energetico

  • Bilancio energetico controllato: per perdere grasso addominale serve moderato deficit; per mettere massa serve surplus. Per skinny-fat, strategia consigliata: un primo periodo di recomposition (associando alto volume di forza e proteine sufficienti), poi cicli mirati.
  • Proteine: 1.6–2.2 g/kg corporeo/die per supportare sintesi proteica.
  • Carboidrati e timing: distribuzione dei carboidrati vicino agli allenamenti migliora la performance e la risposta insulinica post-allenamento (riempimento glicogeno muscolare e segnale anabolico).
  • Qualità dei grassi e fibra: dieta ricca di fibra e grassi insaturi aiuta la sensibilità insulinica.

4.3 Stile di vita e altri fattori

  • Sonno: <6 h peggiora l’IR.
  • Gestione dello stress: cortisolo cronico peggiora distribuzione del grasso (viscerale).
  • Attività NEAT: aumentare passi giornalieri migliora la sensibilità anche indipendentemente dal training.

5) Protocollo pratico di 12 settimane (esempio sintetico)

Settimana tipo per aumentare massa e ridurre grasso addominale con focus sulla RI:

  • Lunedì: Forza (Più carico) — panca, trazioni assistite, rematore.
  • Martedì: NEAT + camminata 30–45 min a passo sostenuto.
  • Mercoledì: Ipertrofia (Volume) — spalle, braccia, core.
  • Giovedì: Riposo attivo / stretching / sonno potenziato.
  • Venerdì: Gambe (squat, stacco varianti) + lavoro metabolico breve.
  • Sabato: Sessione ibrida (circuito misto) o tecnica.
  • Domenica: Riposo.

Nutrizione: proteine elevate, carbo nei pasti pre/post allenamento, leggero deficit calorico se grasso % > desiderato, altrimenti ricomposition con leggero surplus controllato.


6) Cosa dicono gli studi (selezione essenziale)

  • HOMA è un metodo consolidato per stimare la RI a partire da glicemia e insulina a digiuno (Matthews et al., 1985).
  • Il clamp iperinsulinemico-euglicemico rimane il gold-standard per misurare la sensibilità insulinica.
  • Numerose meta-analisi mostrano che il resistance training migliora la sensibilità insulinica e può ridurre HOMA-IR; l’effetto è robusto e particolarmente evidente negli uomini e in chi è <40 anni.
  • Il grasso viscerale ha la correlazione più forte con la RI rispetto ad altri depositi adiposi.

CONCLUSIONI

Resistenza insulinica come misurarla?

Come detto misurarela glicemia a digiuno può essere fuorviante.

Ho visto moltissimi uomini avere una glicemia con range normali ma comunque avere resistenza insulinica.

Ecco perchè ti consiglio un Test come insulina a digiuno e HOMA-IR;

Sono attendibili ed economici.

Se i risultati sono borderline o vuoi analisi dinamica usa OGTT con insulina;

Se vuoi la massima precisione (e puoi accedere a centri di ricerca) usa il clamp. Interpretazione e intervento devono essere personalizzati.

Se sei seriamente intenzionato a trasformare il tuo fisico (ridurre grasso addominale, costruire massa su petto/spalle/braccia/schiena, mantenere funzionalità nel tempo) e vuoi indicazioni personalizzate che integrino valori ematici, antropometria e preferenze di allenamento, >> Clicca Qui e fai il Test Codice Somatotipo Professionale:

Posso darti indicazioni su attività motoria e nutrizione, con focus su come migliorare la sensibilità insulinica e massimizzare la crescita muscolare senza accumulare grasso viscerale.

Mattia Babetto – Coach Laureato in Scienze Motorie e Specializzato in Motorio Posturo-Funzionale. Co-fondatore di fisicofunzionale.com

Collabora ufficialmente da 6 anni con Umberto Miletto come Articolista e Divulgatore Scientifico – umbertomiletto.com

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oppure non esitare a contattarmi direttamente a mattiababetto@fisicofunzionale.com


Bibliografia (studi citati)

  • Mifflin MD, St Jeor ST. A new predictive equation for resting energy expenditure. American Journal of Clinical Nutrition.
  • Hall KD et al. Energy balance and its components. Journal of Clinical Nutrition.
  • Dulloo AG, Montani JP. Pathways from weight fluctuations to metabolic diseases. International Journal of Obesity.
  • Helms ER et al. Evidence-based recommendations for natural bodybuilding contest preparation. Journal of Sports Medicine.
  • Slater GJ, Phillips SM. Nutrition guidelines for strength sports. Clinical Sports Nutrition.
  • Donnelly JE et al. Appropriate intervention strategies for weight loss and prevention of weight regain. Obesity Research.

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